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Il Ferrocarril Central
La linea ferroviaria che collega la capitale Lima a La Oroya costituisce la ferrovia più alta che ci sia al mondo. Raggiunge il punto più elevato a Galera (4.780 metri). Qualche chilometro prima passa per la stazione più alta del Mondo, Ticlio, che si trova a 4.758 m. Per salire le pendici delle Ande i treni devono inoltre invertire il senso di marcia per un totale di 11 volte, nell'arco del tragitto della linea.
Il Ferrocarril Central, che attraversa la cordigliera delle Ande, percorre, lungo il tragitto che unisce Lima e Huancayo, sessanta tunnel e 61 ponti. Si tratta di una nuova attrattiva turistica che è rapidamente divenuta la preferita dai turisti nazionali e stranieri che visitano la capitale del Perù.
La storia racconta che quando il presidente José Balta chiese a Enrique Meiggs se poteva installare le rotaie nelle zone più ripide e accidentate delle Ande, il gringo (nordamericano) gli rispose, -testardo come ogni buon californiano- "io poserò le rotaie fin dove possono trottare i lama".
Fu così, in un modo un po’ insensato e con abbellimenti da epopea, che ebbe inizio la costruzione della ferrovia più alta del mondo, che va da Lima a Huancayo. È noto, però, che la storia si rivela spesso ingrata, e in questo caso tutti i meriti dell’impresa furono attribuiti a Meiggs. Ma non dobbiamo dimenticare che fu possibile realizzare questa grandiosa opera solo grazie all’ingegnere polacco Ernesto Malinowski che disegnò le mappe che poi diventarono una sorprendente -e ferrea- realtà.
Sono trascorsi esattamente 130 anni da quando venne cominciata la costruzione del Ferrocarril Central. Allora governava il presidente don José Balta e il Perù attraversava una periodo di prosperità economica che non è più tornato a ripetersi e che stimolò la costruzione di una ferrovia che avrebbe unito le valli della costa con la Valle del Mantaro, considerata la dispensa di Lima. Inoltre, il tracciato avrebbe apportato vantaggi al trasporto dei minerali da La Oroya, Cerro de Pasco e Huancavelica. Cronologicamente, questa colossale opera di ingegneria incominciò il 1 gennaio 1870. In tale data venne posta la prima pietra nella stazione di Monserrate. Il presidente Balta ordinò festeggiamenti in grande stile e organizzò una cerimonia speciale con uno splendido banchetto per ottocento invitati. Vestito con abito di gala, il Capo di Stato utilizzò un martello d’argento per rompere la bottiglia di champagne francese e, per l’occasione, vennero persino coniate delle monete commemorative.
I lavori proseguirono. Mesi dopo, il suono del destriero di ferro svegliava il villaggio di San Bartolomé. A settembre dello stesso anno il treno arrivava fino al soleggiato villaggio di Matucana.
Si sa che quando Meiggs decise di accettare la sfida, il governo peruviano assunse più di diecimila operai. Tra di loro, cinquemila immigrati cinesi, conosciuti come coolíes, furono trasportati da Macao (imitando l’esperienza della ferrovia costruita in California) mentre l’altra metà era composta da peruviani e cileni. Il lavoro in questa zona fu epico, tutti i ponti, i macchinari e gli impianti furono importati da Inghilterra, Francia e Stati Uniti, e assemblati in officine peruviane.
Tuttavia, man mano che le rotaie della ferrovia risalivano la sierra centrale nascevano i primi problemi: il soroche o male d’altitudine, la carenza di alimenti e le malattie -come la temibile "verruga"- decimarono gli operai. Per superare tutta questa serie di inconvenienti, Enrique Meiggs assunse operai nativi, che si adattavano meglio all’altitudine, e riuscì a installare le rotaie fino a Matucana.
Dopo, avvennero una serie di fatti che bloccarono i lavori: inizialmente, il paese entrò nella prima grande crisi economica della repubblica, in seguito sarebbe venuta la catastrofe della Guerra del Pacifico, nel 1879. Ma, due anni prima del verificarsi di questi eventi, il 30 settembre 1877, Enrique Meiggs morì: i lavori della ferrovia erano giunti fino al villaggio di Chicla.
Il 10 gennaio 1893 la linea arrivò fino a La Oroya, ma il grandioso impulso che era stato generato non avrebbe permesso ai lavori di arrestarsi lì. Il 25 febbraio 1905 il governo approvò il prolungamento fino a Huari, e il 16 febbraio dell’anno successivo la ferrovia proseguì fino a Huancayo.
Il 22 settembre 1908 diventò una data solenne: quel giorno venne inaugurato il servizio passeggeri tra Lima-La Oroya-Huancayo. Fu la storica locomotiva "Roggerse" che, dalla stazione di Desamparados, rimorchiò tutto il convoglio con a bordo 150 emozionati abitanti di Huancayo diretti alla loro terra. Quando giunsero in paese due giorni dopo furono accolti da festeggiamenti in grande stile: il sogno diventava imponente e mobile realtà.
Era il mezzo di trasporto desiderato, il tanto atteso contatto con la costa, il fumante vincolo tra i dimenticati villaggi della sierra centrale disseminati lungo un percorso di 300 chilometri, il modo per portare dinamismo alla vita delle comunità collocate su entrambi i lati della via di comunicazione.
Durante gli anni ottanta del Novecento, però, tutti i risultati ottenuti nel corso di più di un secolo si deteriorarono a causa del flagello del terrorismo e della crisi economica,. Nel 1986 andò distrutto parte del ponte Medina che venne ricostruito in soli due mesi, ma i viaggiatori spaventati decisero di optare per i viaggi su strada (più economici e rapidi), accentuando in questo modo la crisi dell’Empresa Nacional de Ferrocarriles ENAFER (Azienda Peruviana Ferrovie).
Tuttavia, il treno non si diede per vinto. Attualmente l’ENAFER è impegnata a dimostrare l’importanza dei suoi servizi e a far scoprire quanto gratificante (e originale) sia risalire con questa gigantesca mole di ferro. E proprio nel 1998 durante le festività delle Fiestas Patrias (Feste nazionali), riprese il tragitto del treno Lima-Huancayo-Lima e Andares non ha potuto restare insensibile di fronte a un simile avvenimento.
I viaggi di andata e ritorno vengono realizzati alla fine di ogni mese. La prossima partenza è prevista per venerdì 26 novembre (esattamente alle 7 e 40 del mattino) e il ritorno per il lunedì seguente. La tariffa di andata e ritorno è di 60 soles, bevande incluse.
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