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La civiltà Nazca
La cultura Nazca si affermò come continuazione naturale delle tradizioni della cultura Paracas nella Costa meridionale durante il Primo Periodo Intermedio; sorse infatti intorno all'anno 0 dell'era cristiana e continuò a svilupparsi fino all'800 d.C. quando venne influenzata dalla cultura Wari. Il suo territorio si estendeva fino alla vallata del fiume Chincha a Nord, a sud fino all'Yauca, mentre ad est si spinse fino alle pareti delle Ande occidentali. La sua capitale, Kawachi, si trovava nella vallata del Rio Grande a sud di Lima, a circa 50 chilometri dall'attuale città di Nazca. Si suole suddividere la cultura Nazca in 3 fasi: Primo Nazca, il cui sito più importante era Corsero Alto, che iniziò al termine dell'influenza Paracas e durò fino al 200 d.C.; Medio Nazca, sviluppatosi soprattutto a Cahuachi, Tambo Viejo e Dos Palmos, che si affermò fino al 300 d.C. e rappresentò la più alta espressione di questa civiltà; Tardo Nazca, compreso tra il 300 e l'800 d.C., con il centro di Estaqueria, che corrisponde al declino della cultura ed alle prime influenze della civiltà Wari. La cultura Nazca fondò la propria base economica sull'agricoltura che poté svilupparsi grazie alla costruzione di canali di irrigazione e di un sistema di convogliamento delle acque sotterranee. Oltre alla coltivazione delle terre era molto praticata anche la pesca e, probabilmente in misura minore, la caccia. La necessità di commercializzare i propri prodotti fece nascere intense relazioni commerciali soprattutto con le popolazioni della Sierra che si svilupparono in prevalenza durante l'ultimo periodo della civiltà Nazca. Essendo una società prevalentemente rurale, la popolazione non si concentrava in grandi centri urbani ed abitava solitamente in molti piccoli villaggi. I centri più interessanti dal punto di vista archeologico erano i complessi cerimoniali che però sorgevano in zone isolate e non costituivano il centro della vita cittadina come avveniva in altre culture. Secondo alcuni studiosi la società Nazca era molto gerarchizzata e si può parlare di organizzazione teocratica, almeno durante i primi periodi, in quanto al vertice del potere c'era una forte classe sacerdotale. A seguito dell'espansione territoriale di questa civiltà, i sacerdoti furono rimpiazzati dai guerrieri che divennero i personaggi più importanti della scala sociale. In base ad altre tesi, il carattere prevalente della società nazca era l'assenza di un'organizzazione politica unica e la compresenza di tanti piccoli regni, alleati tra di loro, che mantenevano una certa indipendenza politica all'interno di un'unità di tipo culturale. Pur dedicandosi anche alla lavorazione dei metalli, la più importante espressione di produzione artistica le popolazioni nazca la raggiunsero nella produzione delle ceramiche che svilupparono lo stile già presente nelle ceramiche Paracas. Anche i tessuti riprendevano i motivi già presenti nelle culture precedenti e la maggior parte di essi sono stati rinvenuti nelle sepolture delle mummie. La manifestazione culturale più famosa di Nazca sono le sue "linee", ubicate nella pianura di Ingenio, di Socos e di Palpa a nord di Nazca, e che coprono un'area di circa 350 chilometri quadrati. Scoperte nel 1927 ed oggetto di studio e di investigazione da parte di molti storici ed archeologi che nel corso degli anni hanno proposto tesi contrapposte sul loro significato e sulla loro creazione, sono state dichiarate dall'Unesco patrimonio artistico dell'umanità.
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